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INDICE DI SCHARLAU - disagio fisico climatico
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Indici Bioclimatici Scharlau periodo estivo Scharlau periodo invernale
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INDICI BIOCLIMATICI

Non è certo una novità che esista una stretta relazione tra il clima e le nostre condizioni di salute.

Accanto alla domanda “ che tempo farà? “ sarà perciò opportuno farne un’ altra: “che malore potrei avere?”.

Il Servizio Meteorologico Idrografico e Mareografico (Settore Informativo Prevenzione Monitoraggio e Controlli, A.R.P.A.B.) mette a disposizione degli utenti lucani, (in rete), indicazioni sulla salute strettamente connesse a parametri meteorologici (indice di Scharlau).

…...Aria fredda? Meglio coprirsi bene. Insieme al freddo c’è troppa umidità? Attenzione, è meglio restarsene a casa (anziani e bambini soprattutto) ……

Naturalmente, l’indice di Scharlau viene calcolato con formule matematiche che consentono di valutare le diverse situazioni fisiologiche umane (dal benessere al disagio) sulla base di correlazioni tra i valori espressi dai diversi parametri meteorologici (temperatura e umidità relativa).

INDICE DI SCHARLAU PERIODO ESTIVO

La sensazione di afa è dovuta principalmente ad una serie di fattori, tra cui la temperatura dell’aria e l’umidità relativa.

In condizioni di afa infatti, la sudorazione prodotta dall’organismo per abbassare la temperatura corporea non riesce ad evaporare nell’ambiente circostante perché già saturo.

In queste condizioni e senza più l’apporto refrigerante del sudore, la temperatura del corpo umano tende a salire con possibili colpi di calore, nel caso vengano superati i valori tollerabili.

Per illustrare graficamente le condizioni sopra descritte è stato sviluppato dall’autore uno specifico indice rappresentativo.

K. Scharlau ha definito sperimentalmente i valori di temperatura critica Tc, in funzione del tasso di umidità relativa UR e in assenza di vento, oltre i quali un uomo di sana costituzione e di media corporatura comincia ad accusare disagio fisico.

Sul Piano cartesiano (T, UR) il luogo delle Tc è una curva monotona decrescente detta appunto di Scharlau, i punti al di sotto della quale individuano situazioni igrotermiche ottimali.

L’indice di Scharlau IS è dato dalla differenza IS = T-Tc
 
CLASSE IS Descrizione
> 0 BENESSERE
-1 ÷ 0 DISAGIO DEBOLE
-3 ÷ -1 DISAGIO MODERATO
≤-3 DISAGIO INTENSO

Nei periodi estivi l’IS è significativo solo per UR > 30 % e per T compresa nel range 17 ¸ 39 °C.

Sono state prese in considerazione le coppie di valori (Tmax, URmin) e (Tmin, URmax), per Potenza sono stati elaborati i dati di umidità della stazione di Albano di Lucania.

INDICE DI SCHARLAU PERIODO INVERNALE

Analogamente, per il periodo invernale, l’Indice di Scharlau è valido solo per valori di umidità relativa superiori al 40% ed è sensibile in un intervallo di temperatura compreso tra -6°C e 5°C.

Al di fuori di tale intervallo, anche al variare dell’umidità relativa, l’indice attribuisce sempre i valori estremi della classificazione, cioè “benessere” per temperature superiori a 5°C e “disagio intenso” per temperature inferiori a -6°C.

Considerando l’umidità relativa, rilevata dal sensore della stazione meteorologica, si ricava sperimentalmente il valore della temperatura critica (al di sotto della quale l’organismo umano prova disagio per la presenza di condizioni igrotermiche sfavorevoli).

La differenza tra la temperatura effettivamente rilevata e quella critica può essere:

· Positiva- quindi non si ha disagio;

· Negativa- quindi si ha disagio, la cui intensità dipenderà dall’ ampiezza del DT stesso.

· Per scarti termici positivi: benessere.

Per scarti termici negativi minori di 1°: disagio debole.
Per scarti termici negativi minori di 3°: disagio moderato.
Per scarti termici negativi superiori a 4°: disagio intenso.

Nella nostra regione possiamo riscontrare due diverse situazioni: a Potenza nel mese di dicembre prevalgono giorni di disagio intenso, al contrario di Matera in cui lo stato di benessere legato all’ andamento climatico è maggiore.
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